Ordos Museum di MAD: architettura futurista e spirito orientale

Ordos Museum

Definito dall'architetto Matteo Poli "una grande patata", affettata in corrispondenza degli ingressi o per disegnare ampie vetrate, l'ORDOS MUSEUM di Ordos, nella Mongolia interna, è stato terminato di recente e consegnato alla città per diventare un contenitore al cui interno costruire un'identità culturale basata sulle tradizioni locali.

Autore del progetto lo studio cinese MAD, fondato nel 2004 da Ma Yansong con Qun Dang e Yosuke Hayano, oggi conosciuto a livello internazionale per aver realizzato le Absolute Towers di Toronto, il cui cantiere è in fase di completamento.

I progetti dello studio si concentrano sulla natura interpretandola con una sensibilità che coniuga oriente e occidente, reinterpretando elementi locali (come il deserto di Gobi in questo caso) e proponendo un distillato intelligente e fortemente caratterizzato che radica i progetti in una realtà locale.

Nell'Ordos Museum le dune del deserto si materializzano nelle lamelle di alluminio che rivestono interamente l'involucro esterno, schiacciato verso il basso e ben ancorato al suolo, quasi come un masso caduto dal cielo.

L'interno, invece, segue una logica differente e gli spazi si animano: le altezze sono sproporzionate, appaiono ampie bucature che aprono i solai, le superfici si arrampicano sinuosamente creando aperture e interstizi a modulare la quantità di luce che scende fino al pavimento.

L'edificio, che si sviluppa su cinque livelli per un'altezza di 40 metri ed una superficie di 27.760 mq, rappresenta un'interpretazione contemporanea della colossale cupola sopra Manhattan immaginata dal retrofuturista Buckminster Fuller, a difesa dell'identità del luogo da un intorno aggressivo e sostanzialmente invivibile.

Al momento, Ordos è una città in via di progettazione, trovandosi nel cuore di una delle regioni potenzialmente più ricche di materie prime della Cina, con una potenzialità abitativa di  1.500.000 abitanti ma contando oggi su poche migliaia di residenti.

L'Ordos Museum rappresenta un primo e importante passo per portare a termine il progetto della città, e i suoi scorci prospettici che catalizzano l'attenzione di ogni visitatore, sono soprattutto il segno di uno sconfinato ottimismo. 

Lo studio MAD ha commissionato al regista Niu Han un video sul museo, per alcuni versi anche un po' "curioso": in molte scene del girato è presente un cavallo e infatti Ma (il nome di Yansong, fondatore di MAD) in cinese significa, appunto, "cavallo".

 

http://www.i-mad.co

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