Le case a forma di VM dello studio BIG

VM Housing

Se le VM HOUSING sono state inserite nel Monopoly e se l'autore, Bjarke Ingels, è entrato nelle grazie del presidente dell’Azerbaijan che gli ha commissionato sette strabilianti palazzi ispirati alle vette più importanti del paese, forse vorrà dire che siamo di fronte ad un fenomeno dell'architettura, un professionista che definisce il suo luogo perfetto "una città ibrida che combini la densità e la diversità di New York con il paesaggio e il clima di Barcellona e la comodità di Copenhagen".

Architetto danese di 37 anni, Bjarke Ingels nel 2006 ha fondato lo studio BIG (gruppo  di 85 fra architetti, designer, costruttori e filosofi che si occupano appunto di architettura), sebbene dal 2001 collaborasse con Julien de Smedt nello studio PLOT, riscuotendo successo e ricevendo l'attenzione nazionale ed internazionale per la potenza creativa dei loro progetti.

Infatti, il primo grande successo di PLOT sono state le pluripremiate case VM, realizzate tra il 2004 e il 2005.

Attualmente Ingels collabora anche con lo studio di design KiBiSi, di cui è co-fondatore dal 2009, e con i quali ha lavorato in occasione della progettazione del padiglione danese all'Expo di Shanghai.

Le case VM si trovano a Ørestad, quartiere residenziale di Copenaghen, collegato al centro della città grazie ad una nuova linea della metropolitana. Nonostante si tratti di complessi residenziali, la particolarità risiede nel fatto che gli appartamenti siano differenti gli uni dagli altri, concepiti come loft, il cui interno può essere gestito liberamente da ciascun proprietario.

La V house conta 114 unità abitative e 40 forme diverse di appartamenti; la M house ne ha 95 con 36 differenti alloggi.

Le case hanno tutte una doppia altezza sul lato nord, mentre le vedute panoramiche sono su quello sud;il vis-a-vis con il vicino viene eliminato premendo la lastra di vetro nel suo centro, garantendo viste diagonali per i campi circostanti.

L'obiettivo di BIG è la creazione di luoghi socialmente, economicamente ed ecologicamente perfetti, quell'edonismo sostenibile basato sull'idea di "ecolomy", dove la nozione di ecologia e di economia si fondono in un solo concetto per inventare esempi di pensiero, design o città sostenibili che migliorino la qualità della vita. 

In questo modo, la vita “verde” diventa più divertente di quella a cui siamo abituati. 

A tal proposito, tra gli ultimi progetti di BIG c'è una fantascientifica Energy Valley a Stoccolma, un cross-over di urbanismo, paesaggio, architettura, infrastrutture ambientali e sociali in un nuovo quartiere della città.  

BIG è anche il libreria con un catalogo Taschen che racconta l'evoluzione dello studio di progettazione attraverso disegni a fumetto. "Yes is More" è un archifumetto che racconta perché le cose sono quello che sono: invece di presentare solo il risultato finale di un progetto, si mostrano le preoccupazioni, le domande, i conflitti e le contraddizioni che danno forma alle nostre città e agli edifici. E un comic book era l'ideale. 

 

http://www.big.dk

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