“Intel CPU Artwork”: la seconda vita dei microprocessori Intel
Il 15 novembre 1971, Intel metteva in commercio l' Intel® 4004, il primo microprocessore, motore della rivoluzione digitale che ha cambiato radicalmente la nostra società negli ultimi decenni.
Sono passati 40 anni e in questo lungo percorso che ha innescato la terza rivoluzione industriale e una profonda trasformazione dei comportamenti sociali, i processori Intel non solo sono diventati via via più piccoli e più performanti, ma hanno anche valicato i confini naturali del PC, entrando oggi nei notebook e in una moltitudine di device mobili, domani in un numero sempre maggiore di oggetti “smart” e dalle nature più diverse, dall’auto al frigo di casa, dalla scarpa tecnica alla caldaia dell’impianto termico domestico.
A voler dare un'idea di quanto si siano evoluti i processori in questi anni, si potrebbe paragonare l'Intel® 4004, che correva alla velocità di 740 kilohertz, ad una lumaca mentre quelli attuali sono come degli Usain Bolt, dal momento che l'attuale generazione di processori Intel Core raggiunge quasi 4 Ghz!
Oggi l'Intel® 4004 è diventato uno dei chip più ricercati dai collezionisti: i più preziosi sono i 4004 dorati e bianchi, con visibili le cosiddette "tracce grigie" sulla zona bianca (venduti anche a 400 euro). Le versioni leggermente meno preziose sono i chip bianchi e dorati senza le tracce grigie e gli intel® 4040.
Il compleanno del microprocessore non poteva di certo passare inosservato, tanto che la stessa Intel ha dato vita al progetto INTEL CPU ARTWORK, commissionando a quattro giovani designer italiani la realizzazione di diversi oggetti di design, per tradurre in forme comuni e funzionali il ruolo del processore, tra storia e innovazione, tra quotidiano e futuro.
D'altronde, lo stesso Federico Faggin, l'inventore del microprocessore, sosteneva che "l'essenza del primo microprocessore è il suo design in silicio", perché ai tempi della sua invenzione molti ingegneri sapevano come definire architetture di CPU e fare progetti logici, ma nessuno prima dell'Intel® 4004 era ancora riuscito a realizzare un microprocessore monolitico in silicio.
Emiliano Brinci, Ilaria Innocenti, Giorgio Laboratore e Luca Scarpellini hanno così creato una lampada da tavolo, un orologio da parete, un tavolo da gioco, una spilla, delle bretelle da uomo e una doppia seduta, impiegando processori Intel di ogni epoca e forma e amalgamandoli con altri materiali costruttivi tradizionali, dal ferro al metacrilato, dal legno al rame, dando così nuova vita a questi oggetti ormai in disuso.
Questi fiori intelligenti sono diodi LED racchiusi in petali composti da diversi tipi di processori, sorretti da listelli di ferro verniciato. All'interno del vaso in terracotta sono alloggiati alimentatore e trasformatore. Per la lampada sono state utilizzate 39 unità, ferro, metacrilato, terracotta e pasta-neve.
Una lastra di metacrilato è stata sagomata a laser per creare un decoro ispirato ai circuiti stampati; quattro processori Intel segnano le ore.
Tavolino da gioco per dama e/o scacchi. I 32 processori sabbiati e disposti a scacchiera si alternano sulla superficie di legno laccato, provocando un elegante contrasto materico tridimensionale, che rende questo oggetto un affascinante elemento d'arredo.
In questa spilla i diversi modelli di processore Intel sono stati utilizzati come fossero pietre preziose. I processori sono incastonati in placche di rame collegate tra di loro attraverso un leggero tondino, anch'esso di rame.
Accessorio "geek" ottenuto grazie al recupero di vecchi cablaggi da computer, mentre 3 processori Intel decorano le fibbie anteriori e posteriore. Pelle e fasce elastiche completano queste modernissime bretelle.
La panca mette in scena la commistione tra passato e futuro. Il linguaggio stilistico tipico della classica sedia chiavarina è contaminato dal virus dell' "all thing computing", generato dai processori incastonati all'interno della seduta. La trama grafica della paglia è ottenuta verniciando i veri tratti di corda intrecciata con una tinta oro.
Emiliano Brinci – www.designtrasparente.com
Ilaria Innocenti – www.ilariai.com
Giorgio Laboratore – www.theworker.es
Luca Scarpellini – www.usedesign.it
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